dott. Carlo Maggio
II edizione del convegno sulla Medicina di Genere: “MEDICINA di GENERE, Ottiche Integrate”. L'Alimentazione di Genere illustrata da un cardiologo SIPNEI.
Torno (TO) - Sala ex Carrozze Ordine Medici Torino, Villa Raby
In questa edizione riprenderemo il discorso sullo stress, elemento paradigmatico dell’approccio PNEI, e sul suo impatto sulla salute della donna, e ci concentreremo maggiormente sugli approcci di intervento integrati a “misura di donna”.
Ricordando sempre che “medicina di genere” non significa “medicina delle donne” ci pare importante però affrontare principalmente quegli aspetti diagnostici e terapeutici da cui le donne erano, fino a qualche tempo fà, escluse e che risultano fondamentali per un buon processo di cura.
La Medicina di Genere offre la reale possibilità di considerare e di curare adottando un altro paradigma di riferimento, rispetto a quello imperante nell’ambito medico del giovane/adulto maschio bianco. Il paradigma adottato pone in relazione la salute e il rischio di patologia con i differenti ruoli sociali, culturali ed economici determinati dal 'genere'.
Con l’idea di una cura personalizzata e integrata, la Medicina di Genere è molto vicina ad un altro grande paradigma in ambito medico-scientifico che si sta diffondendo, quello della PsicoNeuroEndocrinoImmmunologia (PNEI).
La PNEI studia e interviene sul legame tra la mente, il corpo e l’ambiente esterno. Concentra la sua attenzione sulle dinamiche di comunicazione reciproca e bidirezionali tra queste dimensioni, che condividono uno stesso linguaggio costituito da peptidi, neurotrasmettitori, ormoni e altre sostanze. Tali conoscenze aiutano nel comprendere l’effettivo funzionamento della persona nel suo complesso e pertanto possono supportare la comprensione del diverso funzionamento della donna rispetto all’uomo.