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Dieta GIFT
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Dieta GIFT

DietaGIFT è uno stile di vita e regime alimentare, ideato dal dott. Luca Speciani e basato sulle più recenti evidenze scientifiche, che si pone come obiettivo la salute, con il dimagrimento come naturale conseguenza del benessere ottenuto.




GIFT è un acronimo e significa GradualitàIndividualitàFlessibilitàTono: con gradualità e tenendo conto dell’individualità di ognuno, e senza essere troppo rigidi, si stimolano naturalmente il metabolismo, il tono e la capacità di rigenerazione dell’individuo.
Il dimagrimento è la semplice conseguenza dell’applicazione di questi princìpi.

IL PUNTO DI PARTENZA
Il punto di partenza per perdere peso consiste nell’attivazione del metabolismo (tanto difficile da ottenere quando si riduce la quantità di cibo, come nelle diete più comuni) attraverso una graduale educazione al movimento e un’intelligente distribuzione dei pasti nella giornata. E' questo infatti il primo dei tre cardini attorno ai quali ruotano tutte le regole della DietaGIFT: 

  • l’attivazione metabolica
  • la calma insulinica
  • la qualità dei nutrienti
L'ATTIVAZIONE DEL METABOLISMO
Un metabolismo attivo significa un organismo che lavora a pieno regime: nel consumo delle calorie, nell’eliminazione delle tossine, nella riparazione dei tessuti danneggiati, nella rapidità e brillantezza mentale e nella capacità di esprimersi dal punto di vista fisico. Un metabolismo pigro, al contrario, significa consumi calorici rallentati, indolenza fisica e mentale, accumulo di tossine, lentezza nel recupero e, in definitiva, facilità di ingrassamento e inerzia nel dimagrimento.

l nostro organismo tende a ‘tenere da conto’ ogni caloria assunta non appena registra una carenza di cibo. Questo “ragionamento” ha mille volte salvato la vita degli uomini primitivi e nelle ere passate, ma oggi può accorciarcela in modo drammatico perché le restrizioni alimentari rischiano di far rallentare pericolosamente il ritmo metabolico complessivo.
Grazie al principio evolutivo di “prudenza” adottato dall’organismo, poi, quando l’assunzione calorica torna nella norma occorrerà del tempo prima che torni al suo consumo ottimale. Nel frattempo il corpo riacquisterà – grammo dopo grammo – ogni molecola di peso faticosamente perduta, con il rischio aggiuntivo del continuo oscillare del peso, oggi correlato con il rischio cardiovascolare ancora più della semplice obesità.

Se quindi è vero che il dimagrimento avviene solo quando la quantità di calorie assunta è inferiore a quella consumata, lo stesso risultato si otterrà più facilmente assecondando le naturali tendenze del corpo piuttosto che contrastandole.

È questa la strada scelta dalla DietaGIFT: Le vie privilegiate per l’attivazione metabolica (il cui scopo è quello di mantenere alti i consumi energetici, potendo quindi alimentarsi in modo sano ed equilibrato anche in regime di dimagrimento), sono sostanzialmente due: la distribuzione dei pasti nel corso della giornata e l’attivazione fisica.

Distribuzione dei pasti - Al risveglio, al mattino, il nostro corpo ‘primitivo’, riceve un segnale ambientale che dice se c’è abbondanza o carenza di cibo. Una colazione abbondante e completa poco dopo il risveglio, dice all’organismo che può consumare energie senza preoccupazione, e attiva in modo completo tutti i sistemi metabolici fisici e mentali. In altre parole si vive al 100%. Quando il metabolismo è rallentato, non succede che tutto il corpo rallenta: vengono invece operate delle scelte qualitative precise, che lasciano magari alcuni sistemi attivi al 100% e altri meno. La logica è che sistemi “meno urgenti” (come quello immunitario, o quello emuntore) possono rimandare le loro funzioni di qualche ora o qualche giorno, con conseguenze come allergie, intolleranze, malattie degenerative, invecchiamento precoce.
La distribuzione GIFT dei pasti nel corso della giornata prevede dunque una colazione ricca e completa, un pranzo equilibrato ed una cena leggera. Questa distribuzione delle calorie fa sì che il corpo parta a pieno regime e rallenti il proprio ritmo solo alla sera, in modo da limitare la fase notturna di accumulo, e da evitare la stratificazione dei grassi tipica di chi mangia in eccesso prima di coricarsi, con i vantaggi aggiuntivi legati alla qualità del sonno e alla riduzione dello stress.

Attivazione fisica - Il secondo segreto per mobilitare il metabolismo è il movimento fisico, che svolto in modo regolare e costante procura un’attivazione coerente di tutti i distretti, che dura nel tempo e non diminuisce durante lo stato di riposo. Collegando sedentarietà e infermità, l’organismo tende anche in questo caso a orientarsi verso il risparmio energetico, quindi verso l’accumulo di grassi e il rallentamento dei ritmi biologici. Il tipo di esercizio fisico più idoneo per l’attivazione metabolica è sicuramente quello più simile all’attività naturale dell’uomo primitivo: la scelta cadrà su forme di movimento che stimolino a sufficienza i sistemi aerobici come camminare, correre, nuotare, pedalare, pattinare, sci da fondo, canottaggio, step, ginnastica aerobica, ovviamente da cominciare a praticare con la massima gradualità e soprattutto divertendosi. 
Il regolare utilizzo degli apparati muscolari, scheletrici e cardiovascolari, inoltre, porta ben presto a una crescita in valore assoluto della massa magra, e il movimento aerobico costante ha anche effetti molto intensi sul nostro benessere psicofisico: migliora la funzionalità insulinica, elimina tossine, stimola la resistenza fisica al dolore, produce endorfine a livello cerebrale, aumenta la nostra massa muscolare, ha effetto antidepressivo, abbassa la pressione arteriosa, ripulisce le arterie dal colesterolo “cattivo” LDL, solo per citarne alcune.

LA CALMA INSULINICA
L’insulina è l’ormone secreto dal pancreas che ha l’importantissima funzione di regolare, con il suo intervento, il livello degli zuccheri nel sangue. Non è la sua sola funzione, naturalmente. È anche coinvolta, infatti, nella ricostituzione delle scorte di glicogeno (lo zucchero di riserva del mondo animale), così come nell’accumulo di grassi di riserva. Per tutte queste sue funzioni, che sono centrali nelle dinamiche di ingrassamento e nel sostenimento di un eventuale stato di infiammazione interno, l’attento controllo del comportamento dell’insulina nell’organismo può aiutarci a ridurre il peso in eccesso e, contemporaneamente, a proteggerci dall’insorgere o dall’aggravarsi di numerose malattie: dal diabete all’infarto, dall’obesità alle allergie.
L’azione principale dell’insulina è quella del “pompiere” che è chiamato a spegnere un “incendio zuccherino” divampato nel sangue. Se il livello ematico di zuccheri è troppo basso, fa partire immediatamente lo stimolo della fame; se è troppo alto, invece, il rischio di tossicità è talmente elevato, che un segnale d’allarme viene tempestivamente inviato al pancreas perché secerna la quantità di “pompiere insulina” necessaria a spegnere l’incendio.

I metodi per il raggiungimento della calma insulinica utilizzati dalla dieta GIFT si basano essenzialmente su:

  • Accoppiamento proteine/carboidrati
  • Scelta di cibi a basso indice glicemico
  • Carico glicemico controllato
  • Utilizzo prevalente di carboidrati integrali o ricchi di fibra
  • Rifiuto di cibi zuccherini raffinati industriali
  • Aumento della sensibilità recettoriale attraverso il movimento
  • Controllo dello stress e riduzione del fabbisogno zuccherino

LA QUALITA' DEI NUTRIENTI
Qualunque regime alimentare rivolto al benessere e alla salute, oltre che al dimagrimento, non può trascurare l’importanza di un apporto di cibi sani, dalle elevate qualità nutritive. Non servono troppi perché per spiegare questo punto. Il nostro apparato digerente si è evoluto per nutrirsi dei cibi naturali disponibili nelle valli e nelle foreste: foglie, bacche, radici e occasionalmente carne di piccoli e grandi animali.
I cibi venivano consumati quasi sempre crudi, con tutta la loro fibra e, quel che è più importante, appena colti dagli alberi, o strappati alla terra o alla vita. Il contenuto di vitamine, di oligoelementi, di fibra era del tutto inalterato, e la varietà di cibi diversi, in piccole quantità, era un obbligo assoluto.
La DietaGIFT, che prevede l’acquisizione stabile e permanente di nuove abitudini alimentari, non può permettersi errori o sottovalutazioni di questo genere. È necessario quindi, nell’ambito dell’insieme delle regole GIFT, dare massima importanza al controllo della qualità dei cibi. Col tempo si scoprirà con sorpresa, che i cibi più sani sono anche, molto spesso, quelli più buoni.

Le regole dalla DietaGIFT che fanno riferimento alla qualità dei cibi, sono quelle relative a:

  • Indice glicemico
  • Abbondanza di frutta e verdura
  • Assunzione di fibra indigeribile
  • Freschezza e biologicità dei cibi
  • Crudità e trattamenti di cottura blandi
  • Scelta preferenziale di cibi integrali
  • Colore dei cibi
  • Digeribilità dei cibi
  • Rotazione degli alimenti verso i quali vi siano intolleranze
  • Riduzione al minimo di cibi raffinati o impoveriti
  • Riduzione al minimo di cibi conservati, alterati, aromatizzati
  • Rifiuto dei grassi idrogenati

www.dietaGIFT.it 

 
 
 
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